2 ottobre 1944 - Boston IV nr. BZ559 - Alfonsine

Operation Records Book (RAF Form 540): 1/2 Oct This evening ten aircraft were briefed to operate on area from eastern Po valley to the bomb line including a recce on the R. Savio (...) a/c BZ559 (Pilot Sgt. Hinchliffe) did not return from this operation (...) 10 LAA guns at M1764 reported by crew of BZ510 who observed an a/c (presumed BZ559) crash in flames at 0010 hours at M1865.

http://www.joebaugher.com/usaf_serials/usafserials.html: Douglas A-20J-20-DO Havoc 43-22138 to RAF as Boston IV BZ559. Missing from night intruder mission Oct 3, 1944

Lungo la Strada Statale N.16 Adriatica furono abbattuti, nella zona interessata dalla presenza dei due ponti sui fiumi Santerno e Reno, tre bombardieri in missione night intruder. Uno di essi cadde la notte del 2 ottobre a nord del fiume Santerno presso la frazione di Villa Pianta colpito dalla flak tedesca. Il Boston IV nr. BZ559 del 114° Sqn. RAF era decollato alle 22,02 da Cecina per una ricognizione armata della valle orientale del Po. Il bombardiere non volava solo ed i compagni lo videro chiaramente cadere ed esplodere alle 0,10. I quattro membri dell’equipaggio, tutti periti, erano il pilota Sgt. Denis Aubrey Hinchliffe,  il navigatore 2nd Lt. Leighton Aaron Verity, il mitragliere Sgt. William John Bingham ed il marconista  Sgt. Edward John Wright. Nel dopoguerra furono sepolti all'Argenta Gap War Cemetery.

I testimoni dell'epoca, fra cui il sig. Ermanno Penazzi, sono concordi nell'affermare che l'aereo fu colpito dalle batterie tedesche presenti in zona. La contraerea tedesca, piazzata su più livelli a ridosso del fiume Santerno, disponeva di mitragliere quadrinate Mauser-Vierling da 20 mm e da cannoncini da 37 mm. Probabilmente furono questi ultimi ad abbattere il Boston, come si evince dal racconto di Penazzi :"Quel giorno ero sfollato in un casolare a due chilometri dal luogo dove cadde. Ricordo che l'aereo non fu abbattuto dalla contraerea sul Santerno, ma da una seconda batteria che si trovava poco più a nord, vicino alla zona dove cadde". E' possibile che l'aereo avesse ancora parte del suo carico bellico in quanto lo schianto fu sicuramente tremendo, come ci racconta il sig. Angelo Penazzi: "Anch'io ero sfollato in una casa a 500 metri dal luogo, ricordo una forte esplosione ed i pezzi che erano volati da tutte le parti". Nel dopoguerra furono riesumati e traslati all'Argenta Gap War Cemetery.

Negli scavi eseguiti in più riprese nell’estate del 2001 dal Comitato Storico Agmen Quadratum è stato rinvenuto molto materiale. L’escavatore ha aperto una voragine larga parecchi metri, a testimonianza delle notevoli dimensioni del velivolo, portando alla luce i due motori Wright R-2600 assieme a molte parti della fusoliera, fra cui anche un’insegna della RAF molto ben conservata che conferma  la natura dell’aereo e del suo equipaggio.

I resti del Boston sono stabilmente esposti nella Sede Operativa dell'Associazione Aerei Perduti Polesine presso l'Aeroporto "Prati Vecchi di Aguscello" dove, in collaborazione con gVA "gruppo VOLO AGUSCELLO" sono stati messi a disposizione gli ambienti sia per la conservazione e l'esposizione dei reperti.

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