16 novembre 1944, Teglio Veneto (VE), frazione Cintello: Tenente Pilota AMBROSINO Vinicio – Messerschmitt Bf 109 G-6

Ricerca storica di Fabio Chinellato

Nato il 7 febbraio 1921 a Casale Monferrato (AL), figlio di Attilio e Luigia Pavese. [1].

* Tenente Pilota della 2^ squadriglia “Diavoli Rossi” del 2° Gruppo Caccia “Gigi Tre Osei” dell’Aviazione Nazionale Repubblicana (ANR)..

* Deceduto a 23 anni il 16 novembre 1944, precipitando a Cintello a seguito di combattimento aereo, sepolto prima a Teglio Veneto e poi traslato a Casale Monferrato. [2].

* Presente nel monumento ai Caduti nel cimitero di Casale Popoli. [3].

• Nel primo pomeriggio del 16 novembre 1944, i cieli del Friuli furono solcati dalle scie di condensazione di numerosi bombardieri USAAF, di rientro dai bombardamenti su Monaco e Innsbruck, scortati da molti caccia. Si trattava di bombardieri B-17 “Flying Fortress” dei Bomb Groups 2nd, 97th, 99th, 463rd e 483rd e di B-24 “Liberator” dei Bomb Groups 47th, 55th e di tutto il 304th Bomb Wings, tutti appartenenti alla 15th Air Force, che, scortati da P-51 “Mustang”, da P-47 “Thunderbolt” e da P-38 “Lightning”; erano decollati la mattina presto dagli aeroporti americani in Puglia, sparsi nella piana di Foggia. [4]

Al mattino avevano sorvolato tranquillamente il Friuli senza incontrare nessun caccia avversario, rimasti a terra a causa della densa nebbia: tuttavia, al ritorno verso le basi in Puglia e con il meteo migliorato sul Friuli, furono accolti dai Messerschmitt Bf 109 G-6 del 2° Gruppo caccia.

Era rimasto l’unico gruppo caccia ancora attiva in Italia, perché a settembre la Luftwaffe aveva ritirato tutti i suoi gruppi da caccia, e all’inizio di novembre anche il 1° Gruppo Caccia dell’ANR era stato trasferito in Germania per addestrarsi sui nuovi Bf 109 in fase di assegnazione. [5]

A mezzogiorno, per primi decollarono da Aviano i Messerschmitt della 1^ Squadriglia “Gigi Tre Osei” del capitano Ugo Drago, che intercettarono le formazioni sparse di B-17, scortate da P-51 "Mustang", dichiarando l’abbattimento di un P-51 e di un B-17, non confermate dalla documentazione USAAF. [6]

Alle tredici, Ambrosino e altri sette piloti della 2^ Squadriglia “Diavoli Rossi” [7] decollarono dall'Aeroporto di Aviano sotto il comando del capitano Mario Bellagambi, intercettando i bombardieri B-17 e le loro scorte all’altezza della foce del fiume Livenza. [8]

Con il primo contatto, il B-17 “Wichita Belle” venne abbattuto dal tenente “Max” Longhini a sua volta subito colpito da un caccia della scorta, tanto che i due velivoli precipitarono a Lutrano a poca distanza l’uno dall’altro. [9]

La squadriglia si dirige sul Golfo di Venezia per inseguire i velivoli USAAF diretti verso gli aeroporti meridionali, danneggiando ulteriori bombardieri, ma raggiunto il limite dell’autonomia, è costretta a rientrare ad Aviano. Una volta raggiunta la terra ferma, i Messerschmitt vengono sorpresi dall’alto da P-51 del 31st Fighter Group; per sfuggire agli aggressori si gettano in picchiata e arrivati a bassa quota tentano di scrollarsi di dosso i piloti americani con strette virate e manovre improvvise. Ambrosino viene colpito dalle raffiche sparate dal P-51 “Mustang” del 1st Lieutenant Bobby BUSH del 307th Fighter Squadron [10], per poi schiantarsi in un campo a sud di Cintello, vicino alla ferrovia Portogruaro-Casarsa. [11]

Il pilota americano Bobby Joe BUSH, nacque il 15 luglio 1924 a Groesbeck, in Texas; con l'inizio della seconda guerra mondiale, nel 1943 decise di arruolarsi come pilota volontario nell’USAAF e dopo aver ottenuto il brevetto di pilota da caccia, fu assegnato in Italia al 308th Fighter Squadron del 31st Fighter Group, compiendo cinquanta missioni di guerra. Passa a miglior vita il 6 gennaio 2007; riposa nel cimitero di Groesbeck. [14]

Durante il servizio, risulta aver solamente abbattuto il Bf 109G-6 di Ambrosini. [15]

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NOTE AL TESTO

[1] – “Cuore Patria Volo. Storie vissute di piloti e aerei. 2° gruppo caccia A.N.R. 1943-1945”, Paolo Pesaresi, 2020, Pagina 334.

[2] – Libro “Nel cuore nessuna croce manca. I caduti di Teglio e Cintello nella Grande Guerra”, Eugenio Marin, Pagina 165.

[3] – Sito - https://www.pietredellamemoria.it/pietre/monumento-ai-caduti-di-casale-di-popolo-guerra-1940-45/

[4] - Libro “Fifteenth Air Force against the Axis: Combat Missions over Europe during World War II”, Kevin A. Mahoney (ed. The Scarecrow Press Inc, UK 2013) - Pag. 276 e 277.

[5] – Libro “I falchi di Mussolini”, Mattioli Marco (IBN Editore 2011):

• Giorno “27 settembre”, pag. 140 – “… gli ultimi cacciatori tedeschi vengono ritirati dall’Italia. Questa decisione significa che il compito di affrontare le possenti formazioni aeree alleate veniva automaticamente a cadere sulle spalle degli italiani.”

• Giorno “5 Novembre”, pag. 81 - “Il 1° Gruppo partì in treno per la Germania … giunse all’aeroporto di Holzkirchen.”

[6] – Libri:

• “Air War Italy 1944-1945” N. Beale, F. D’Amico, G. Valentini (Airlife Publishing, London, 1996) P. 125 e 126.

• “I falchi di Mussolini”, Mattioli Marco (IBN Editore 2011), giorno “16 Novembre”.

• “Cuore Patria Volo. Storie vissute di piloti e aerei. 2° gruppo caccia A.N.R. 1943-1945”, Paolo Pesaresi, 2020, Pagine 332 ÷ 334.

[7 ÷ 8] – Libri di nota [6].

[9] Per maggiori dettagli sulla vicenda dei due aerei, vedi:

Wichita Bell

Longhini

[10] – Libri di nota [6] – I tre libri attribuiscono a Bobby Bush l’abbattimento di Vinicio Ambrosino.

[11] – Libro di nota [1] – “Cuore Patria Volo ...”, Pagina 334, nel paragrafo “Vinicio Ambrosino non si salva” viene descritto in maniera dettagliata lo scontro fra Bobby Bush e Vinicio Ambrosino.

[12] – Libro di nota [2] – “Nel cuore nessuna croce manca ...”, Pagina 165.

[13] – Sito di nota [3].

[14] – Sito “Find a Grave” - https://it.findagrave.com/memorial/42189924/bobby-joe-bush

[15] – Libro “USAF credits for the destruction of enemy aircraft, World War II - USAF historical study no. 85”, Albert F. Simpson (Air Force Historical Research Agency “AFHRA”, 1978). [ndr - “Crediti USAF per la distruzione di aerei nemici, Seconda Guerra Mondiale”]. Registra gli abbattimenti accreditati ai piloti americani nella 2^ guerra mondiale, sia in ordine alfabetico dei piloti e sia in ordine cronologico. Nell’elenco alfabetico (Pag. 33), accanto al nome di Bobby BUSH J c’è una sola segnalazione, quella del 16.11.44. Nell’ordine cronologico, (Pag. 332), accanto al nome di Bobby BUSH J c’è un solo credito alla data del 16.11.44.

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